GIANNI ALEMANNO ASSOLTO DOPO 7 ANNI DI INCUBO

Felice per te, Gianni. Questa #assoluzione, dopo 7 ANNI DI INCUBO, mette
finalmente un punto ad una gogna mediatica che ha danneggiato la tua carriera, la tua vita, la tua famiglia. Una gogna mediatica che tu hai saputo sopportare e a cui hai saputo reagire. Da politico e da grande UOMO, quale sei. Non basterebbero le scuse da parte di chi in questi anni, 5 Stelle in primis, ha giocato con la tua storia politica in un momento così difficile per te.
Mai come oggi, sono ancora più convinto che il sistema #giustizia vada riformato. Perché non è possibile attendere SETTE ANNI, SETTE, PER una sentenza.
Il #referendum va in questa direzione.
BASTA con questa #magistratura politicizzata.
BASTA con questa giustizia ad orologeria.

Raggi inadeguata rispetto all’emergenza rifiuti

❗EMERGENZA #RIFIUTI ❗
📰Il Comune di #Roma 𝐡𝐚 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐀𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐜𝐜𝐚 𝐂𝐞𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.
Che significa questo❓Si chiederà aiuto alle altre Regioni. Ma c’è il rischio concreto che diverse tonnellate di #rifiuti vadano a finire a #Guidonia.
Possiamo permettere tutto questo? Assolutamente NO❗

+++HASHTAG SPIGNIBOTTONE (CUBEDDU) È TORNATO+++

Parole come “spignibottone” e “abusivo”, spese su facebook da alcuni avversari politici per definire il suo ruolo di parlamentare hanno scatenato la reazione rabbiosa del #deputato di collegio, affidata anch’essa ai social. Offese le ha definite. “Rivolte alla mia persona” ha scritto. Così, allo scopo di rendere pan per focaccina ha risposto con “cialtroni” e “balordi”, attingendo al repertorio della stellina 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐓𝐚𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚, vicepresidente del Senato, massima esperta di certo linguaggio scurrile e violento. Ma al netto del gergo da caserma, “spignibottone” è tornato a #Guidonia. Riapparso nel campo del collegio elettorale dove per i più è il fantasma formaggino. Ripartito dal 2017 e dagli arresti, quando nella percezione comune il 2017 è solo l’anno che ha portato un gruppo di improbabili agitatori di piazza, disoccupati di lungo corso in consiglio comunale e alla guida della città di #Guidonia Montecelio.
𝐂𝐮𝐛𝐞𝐝𝐝𝐮 𝐞 𝐢𝐥 𝐌𝟓𝐒 sanno che l’ultima speranza di sopravvivenza, con le prossime #urne vicinissime, è rispolverare i cavalli di battaglia da dare in pasto al proprio popolino. Un palliativo utile a coprire le mancanze di un #movimento che, anche a livello locale, è senza guida e manca di strategia. Lacerato al suo interno da una 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐞 che ha prodotto paradossi politici e amministrativi: 𝟏𝟖 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐞 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨 di governo e ogni tipo di assurdità come le sortite dei consiglieri nella monnezza delle giornate ecologiche. Un inutile gruppo dirigente destinato a sparire. In questo quadro #Cubeddu è tornato a riproposi come leader dei #cinquestelle, protagonisti anche degli (s)bandi pubblici persi, che muovono come ubriaconi che stentano a trovare la strada di casa.
Di una cosa sono certo. Il loro declino è stato lento e sarà inesorabile. A livello locale e nazionale. Ma sono anche pronto a scommettere che venderanno caro lo scalpo, con una #campagnaelettorale cominciata già all’insegna delle storie più incredibili come le assunzioni pilotate al Comune. Tra uno “spignere” bottone e l’altro, attività prevalente dei parlamentari stellini, 𝐂𝐮𝐛𝐞𝐝𝐝𝐮 potrebbe intanto rispondere a qualche domanda che i cittadini gli fanno. Tipo questa: 𝗲̀ 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗻𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲, 𝗮𝗹 𝟱𝟬 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼, 𝗮𝘃𝗲𝘁𝗲 𝗼𝗿𝗰𝗵𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗶𝗻𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗶𝗹𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲? E che proprio lei, onorevole Cubeddu, potrebbe esserne il regista?